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Movimento civico per i diritti davanti all'AI · Italia

Io decido
chi usa chi.

Il primo movimento civico italiano per i diritti delle persone davanti all'intelligenza artificiale. Non nasce da un partito, da un'azienda, da una fondazione — nasce da cittadini che hanno scelto di agire.

In quattro frasi, cosa siamo
01
Da un anno lavoriamo per capire come «non essere usati dall'AI».
02
Perché «non siamo contro l'AI»: è giusto usarla, e non può essere fermata.
03
L'AI dev'essere uno strumento partecipato e condiviso. «Un bene pubblico» riconoscibile e trasparente.
04
I nostri dati — il nostro petrolio — devono restare in Italia.
Il manifesto, in una riga
Non siamo contro la tecnologia. Siamo per un patto che la riguardi — come ne abbiamo per l'energia, la medicina, la circolazione stradale.

Non vogliamo regolare chi usa l'AI: chi usa uno strumento ne è responsabile. Vogliamo regole dove è l'AI a usare noi — quando un sistema decide di noi a nostra insaputa, senza che possiamo capirne la logica o contestarla. È in quell'asimmetria che servono diritti esigibili davvero.

Leggi il manifesto completo →
§ Cosa facciamo

Cinque cose concrete. In dodici mesi.

Fatte da persone, non da algoritmi. Ogni pilastro è un modo diverso di partecipare.

Pilastro 01
Il sito e i due decaloghi

Una piattaforma civica con i dieci diritti delle persone e i dieci doveri di chi sviluppa l'AI, firmabili online.

Pilastro 02
Il tour nelle città

Incontri pubblici dal Sud al Nord, con attenzione particolare al Mezzogiorno e alle aree interne.

Pilastro 03
I contenuti tutti i giorni

Video-ritratti, podcast, newsletter, reel: alfabetizzazione popolare sull'AI, senza paternalismi.

Pilastro 04
Il Processo Civico all'Algoritmo

Tre giorni di udienza pubblica, dodici giurati sorteggiati, sedici proposte per il Parlamento.

La raccolta è aperta
1 € × 1.000.000
Più siamo, meno siamo ricattabili.
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